Libreria Marameo

Marameo è una libreria dedicata a ragazzi e bambini, collocata nel centro storico di Alba. Si propone come un luogo aperto ai giovani e alle loro infinite possibilità di esplorazione del mondo, uno spazio in cui le giovani menti possano condividere idee, progetti ed emozioni, un’area in cui possano sostare per un momento o per un intero giorno alla scoperta di quanto più li incuriosisce. Genitori, nonni, zii, educatori e insegnanti possono trovare qui un’accurata selezione di libri e giochi e servizi a misura dei loro desideri di informazione, formazione e svago.

Collaborazioni con professionisti qualificati e volontari della lettura danno origine a momenti specifici di divertimento, approfondimento, discussione che coinvolgono, di volta in volta, bambini, ragazzi e adulti, anche senza soluzione di continuità.

Da Marameo è presente ogni giorno Chiara, laureata in Scienze della Comunicazione, ex allieva della Scuola Librai Umberto ed Elisabetta Mauri di Milano e dell’Accademia Drosselmeier di Bologna, scuola per librai e giocattolai e centro studi di letteratura per ragazzi; la libraia ha sviluppato nel corso degli anni un interesse specifico per tutte le attività e gli strumenti che possano facilitare la comunicazione e le relazioni umane. Forte sostenitrice del fatto che “La differenza non è una sottrazione”, come recita l’omonimo libro di Silvana Sola e Marcella Terrusi, pubblicato da Lapis nel 2009, ha l’obiettivo della condivisione della letteratura a più persone possibili, anche a coloro che, per un qualche motivo, abbiano delle difficoltà nella fruizione di un libro. Per questo motivo la libreria presenta un’ampia scelta di testi ad alta leggibilità, albi illustrati e cartonati realizzati seguendo gli indirizzi della comunicazione aumentata, audiolibri.

 Ai libri si aggiunge una piccola, ma accurata selezione di giocattoli di legno, pezza, giochi di società e puzzle.

Il nome della libreria riprende l’espressione scherzosa che si accompagna al gesto di appoggiare il pollice di una mano aperta sulla punta del naso e richiudere successivamente le restanti dita a pugno, una di seguito all’altra, e intende essere un bonario sberleffo a chi formula pregiudizi su differenze e diversità.